venerdì 22 settembre 2017

Rendimento e Rischio, un equilibrio delicato

Come investire in modo "sicuro" i nostri risparmi

Investire comporta sempre l’assunzione di un rischio, che sarà tanto più elevato quanto maggiori sono le attese di rendimento, soluzioni per un rendimento alto e bassi rischi, non esistono. 
Allo stesso modo non esiste l’investimento migliore di altri in senso assoluto, esistono invece investimenti adeguati o non adeguati a noi. 
La risposta alla domanda come investire in modo sicuro i “1000 euro” risparmiati, non si trova in uno strumento finanziario, ma nella risposta alla domanda che dobbiamo sempre farci “a cosa mi servono questi soldi? 
Nell’approccio ad un investimento è fondamentale analizzare le nostre esigenze di vita, identificare l’obiettivo per il quale stiamo risparmiando e stabilire tra quanto tempo dovremo spendere i nostri soldi, in sintesi pianificare

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Tettoie, quando serve il permesso di costruire

Ecco quali sono i casi in cui serve il titolo abilitativo per evitare la demolizione delle tettoie

Secondo una giurisprudenza consolidata, per costruire una tettoia stabile, di importanti dimensioni e funzionale a creare un nuovo ambiente, è necessario richiedere un’autorizzazione al Comune di competenza attraverso il permesso di costruire poiché rappresenterebbe una nuova costruzione.  
Non servirebbe tale titolo abilitativo, invece, nel caso di tettoie di piccole dimensioni che sporgono dal muro costruite per abbellire l’edificio o per funzioni pratiche (come quella di ripararsi dalla pioggia in prossimità dell’uscio di casa). Allo stesso modo, non serve il permesso di costruire nel caso di realizzazione di tettoie con struttura in ferro che siano rimovibili e che non siano infisse nel terreno.  

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Iva e inadempimento della controparte

Fattispecie in cui si può recuperare l'Iva in caso di inadempimento della controparte commerciale senza dovere instaurare una procedura esecutiva

Uno dei problemi principali degli operatori commerciali consiste nel recuperare in modo rapido e semplice l’Iva indicata in fattura e versata all’erario, nel caso in cui la controparte commerciale risultasse inadempiente all’obbligo di versare il prezzo convenuto.
Di tale esigenza si è fatto solo parzialmente carico il legislatore con la legge finanziaria 2016, che è intervenuta per riconoscere espressamente la possibilità di emettere una nota di credito al fine di recuperare l’Iva in caso di risoluzione per inadempimento della controparte nei contratti a esecuzione continuata o periodica. Viceversa, per le altre ipotesi di mancato pagamento - in tutto o in parte - del prezzo pattuito, il recupero dell’Iva è condizionato all’esito negativo di una procedura esecutiva (esulano dal presente scritto gli aspetti relativi alle procedure esecutive).

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Notifica via pec e decorrenza del termine breve

La notifica della sentenza via pec fa decorrere il termine breve per proporre gravame: fanno prova le ricevute telematiche di consegna e accettazione

Con ordinanza n. 21597 del 19 settembre 2017 la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione si è pronunciata in merito a un tema quantomai attuale, alla luce della sempre maggiore (invero quasi totale) diffusione del pct (processo civile telematico) e delle notifiche a mezzo pec
Tali strumenti, afferma la Corte, sono del tutto idonei a far decorrere il termine breve per proporre gravame avverso il provvedimento da impugnare. 

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Buoni rendimenti e basso rischio: sogno o realtà?

E’ possibile ottenere rendimenti superiori ai titoli di stato mantenendo rischio e volatilità contenuti e rapida liquidabilità dell’investimento?

Il risparmio degli Italiani si trova per circa ¼ in liquidità sul conto corrente con un rendimento mediamente intorno allo zero e/o prezzo negativo, considerando le spese di tenuta del conto e varie imposte. 
I titoli di stato sono storicamente preferiti dai risparmiatori e a tal proposito prendiamo il BTP decennale (scadenza settembre 2027) come esempio di rendimento: il risultato annuale, mantenendo l’investimento per 10 anni, risulta essere 2,044 lordo (tassazione al 12,50%) e presenta una volatilità storica intorno al 7%, quindi il prezzo può variare con uno scostamento di questo tipo (volatilità di prezzo). 

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Il reclamo-mediazione

Un’ opportunità per evitare il contenzioso tributario

Per gli atti di accertamento e liquidazione dei tributi formati e/o emessi dall’Agenzia delle Entrate, Dogane, Monopoli, Enti locali e Comuni sussiste un’opportunità (obbligatoria entro il limite di legge) di non approdare direttamente al contenzioso tributario, qualora i tributi interessati siano di valore inferiore a 20.000,00 euro (somma che dal 2018 salirà ad euro 50.000,00), o lo siano le sanzioni qualora l’atto si riferisca solo a queste.
Si tratta di una tutela alternativa al giudizio tributario denominata “reclamo-mediazione”. In buona sostanza, contestualmente all’impugnazione dell’atto, viene formulata un’istanza di riesame indirizzata, almeno per quanto riguarda l’Agenzia delle Entrate, ad altro ed autonomo Ufficio rispetto a quello che ha concretamente emesso l’atto impositivo. Da rilevare che comunque non tutte le Amministrazioni possono dotarsi di strutture autonome e dedicate a tale “revisione” dei propri atti.
Nonostante ciò, almeno in linea teorica, il riesame dell’atto dovrebbe avvenire con maggior spirito critico ed autorevolezza, soprattutto alla luce delle difese già esposte dal contribuente nel proprio ricorso, che dovrebbero consentire all’Amministrazione di valutare l’opportunità di accettare il rischio della prosecuzione del contenzioso o di aprire un dialogo con il contribuente, acconsentendo ad una riduzione delle pretese, per addivenire ad una soluzione concordata e preventiva della vertenza tributaria.

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giovedì 21 settembre 2017

Risarcimento diretto e litisconsorzio

La Cassazione, per la prima volta, chiarisce che anche nella procedura di risarcimento diretto, il responsabile del danno è litisconsorte necessario

La Sesta Sezione della Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza del 20 settembre 2017 n. 2189, per la prima volta afferma a chiare lettere che nella procedura di risarcimento diretto, ex art. 149 Cod. Ass., la domanda va proposta non solo contro la compagnia assicurativa dello stesso danneggiato, ma anche contro il responsabile del danno, che è litisconsorte necessario. 
La S.C. afferma che la ratio del vecchio art. 23 della Legge 990/1969, ora confluito nell’art. 144 del Cod. Ass. – norma che nel regolare l’azione diretta contro la compagnia assicurativa del responsabile del danno prevede che, nel giudizio, deve essere chiamato anche il responsabile del danno – è quella di rafforzare la posizione processuale dell’assicuratore, consentendogli di opporre l’accertamento di responsabilità al proprietario del veicolo quale soggetto del rapporto assicurativo, in particolare ai fini dell’eventuale azione di rivalsa

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Cosa è la termostufa?

Un mondo a tanti sconosciuto ma che consente un risparmio economico e il rispetto per l'ambiente

Quando ci si accinge a ristrutturare la propria casa, capita di doversi confrontare con nuove soluzioni impiantistiche, improntate al rispetto dell'ambiente ed al risparmio energetico
Le termostufe, vengono utilizzate per riscaldare la casa, hanno uno scambiatore di calore che consente alle stesse di essere collegate all'impianto di riscaldamento a termosifoni della casa, od anche all'impianto della acqua calda sanitaria. Praticamente oltre a portarci in casa una stufa, ci compriamo anche una caldaia, che invece di andare a gas va a legna o con il pellet. 
Se accompagnata con un boiler termoelettrico, ed ad una cucina a induzione, è possibile eliminare il contratto di fornitura del gas. Un risparmio economico, rispetto per l'ambiente, ed oltre agli incentivi fiscali si è in grado di migliorare la classe energetica del proprio immobile. 

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Fondo di sostegno alla natalità

Erogazione di prestiti di importo fino a 10 mila euro ai genitori di bambini nati o adottati dall’1/1/2017 fino al terzo anno di età o dall`adozione

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 213 del 12/09/2017 è stato pubblicato il Decreto della Presidenza del Consiglio Istitutivo del Fondo di sostegno alla natalità. 
Garantirà l’erogazione di prestiti di importo fino a € 10.000,00 ai genitori di bambini nati o adottati dall’1/1/2017 e fino al compimento del terzo anno di età o entro tre anni dalla adozione. 
La garanzia così prestata dallo Stato sarà sul 50% dell’importo effettivamente erogato. 
Il prestito dovrà essere rimborsato entro il termine massimo di sette anni. 

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Lavoro agile o smart working

A partire da giugno 2017 è possibile ricorrere al lavoro agile o smart working senza vincoli di orario o luoghi di lavoro

A partire da giugno 2017, per incrementare la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, è possibile ricorrere al lavoro agile o smart working.
Questa è una nuova modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato. Il datore di lavoro ed il lavoratore siglano un accordo con il quale stabiliscono che la prestazione di lavoro subordinato venga effettuata per fasi, cicli e obiettivi senza precisi vincoli orari di lavoro o luoghi di lavoro (in parte la prestazione puo' essere svolta fuori dal luogo di lavoro).

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Nota di credito: normativa

Nuova formulazione dell`articolo 26 del D.P.R. 633/1972

La nota di credito è un documento che deve seguire gli stessi criteri della fattura proprio in base all’ articolo 21 del d.p.r.  633/72, e serve per stornare in tutto o in parte una fattura precedentemente emessa  ed è possibile emettere nota di credito solo se precedentemente è stata emessa fattura. Nel caso della fattura elettronica è possibile emettere la nota di credito solo se la fattura da stornare è stata consegnata alla pubblica amministrazione e quindi per la stessa si dispone dell’ identificativo del sistema di interscambio. 
Quindi, avendo chiarito che nella gestione della fatturazione può capitare di dover rettificare una fattura già emessa e che queste rettifiche possono essere effettuate tramite le “note di addebito” o le “note di credito”, a seconda che la rettifica riguardi un maggiore o un minore debito rispetto alla fattura originale; è necessario precisare anche che  le note di credito non possono essere emesse a discrezione del contribuente, ma devono seguire necessariamente i dettami dell’art. 26 del DPR n. 633/72, pena la loro nullità assoluta. 

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L’accertamento tecnico preventivo ex art. 696 bis

Ammissibilità e requisiti

A differenza dell'accertamento tecnico preventivo di cui all’art. 696 c.p.c., la consulenza tecnica preventiva disciplinata dall’art. 696 bis cpc, non richiede per il suo espletamento il requisito dell’urgenza, ovvero il pericolo che nell'attesa dell'instaurazione del processo di merito gli elementi di prova vengano dispersi. 
La previsione normativa di cui all’art. 696 bis c.p.c., svolge essenzialmente una funzione deflattiva del contenzioso civile, tesa ad  un accertamento “valutativo” cui si aggiunge la funzione, attribuita al consulente tecnico, di tentare la conciliazione della controversia. 
L’ATP quindi è finalizzato ad effettuare valutazioni di cause e di danni, per cui è possibile anticipare delle valutazioni, che in precedenza erano riservate solo alla fase istruttoria propria del giudizio di merito. 
La consulenza tecnica preventiva può essere promossa nelle controversie relative al pagamento di somme di denaro, correlato ad illeciti contrattuali o extracontrattuali, potendo accertare anche l'an oltre al quantum del diritto fatto valere. 

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Coniuge cacciato di casa, è violenza privata

La Corte di Cassazione: si può incappare nel reato di violenza privata

Purtroppo ci sono casi in cui, per i continui dissidi o per altri motivi che sgretolano la coppia, uno dei due coniugi cacci di casa l’altro coniuge. Ebbene, tale comportamento è da evitare poiché, oltre a dare il diritto al coniuge cacciato” di rientrare in casa, si rischia di incappare nel reato più grave di violenza privata.  
A dirlo è la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 40383/2012, che si è trovata a dirimere il caso di una donna che era impossibilitata a rientrare in possesso della casa coniugale dal marito. La donna, a causa dei continui dissidi con il partner, si era trasferita temporaneamente dalla madre. Successivamente, però, quando la donna aveva tentato di rientrare a casa, il marito glielo aveva negato in maniera “ostile”.  

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Genitori: insegniamo noi la finanza ai nostri figli

Qualche spunto semplice e di facile attuazione...

Non è una provocazione, ma un suggerimento, per creare una base di partenza nella cultura finanziaria dei nostri figli, che loro potranno approfondire  in futuro. Prima iniziamo meglio sarà per noi e per loro. Impareranno man mano a essere coscienti e attenti nella custodia e nella gestione del denaro e a comprendere in pratica le basi della pianificazione
Io l’ho sperimentata con i miei figli e sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti. Alcuni spunti da condividere per riflettere e magari provare… 
LA PAGHETTA SETTIMANALE (e gli EXTRA) 
E’ certamente il primo strumento  educativo perché i bambini inizino a comprendere il valore del denaro e a maturare una prima “indipendenza finanziaria”, almeno per i piccoli bisogni. Il valore giusto non esiste va individuato e poi adeguato in base all’età e alla situazione personale e familiare. Crescendo potremmo anche pensare di “remunerare”  o “premiare” con piccole somme, qualche servizio che chiediamo loro nella gestione della casa o della famiglia: stimola l’apprendimento del sacrificio per raggiungere un risultato (naturalmente evitando di dare un prezzo a tutto ciò che fanno!). 

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Controsoffitto e risparmio

Realizzare un controsoffitto non è solo un modo per disegnare spazi e creare giochi di volumi, ma permette anche significativi risparmi

Molti lettori avranno notato che nei locali pubblici e negli appartamenti privati si stanno moltiplicando le controsoffittature, spesso con giochi volumetrici e luci incassate. 
Sicuramente conta l'estetica, che vuole il soffitto come elemento che sottolinea ed enfatizza i diversi spazi interni, ma, è il caso di dirlo, il controsoffitto nasconde anche importanti ragioni pratiche dai rilevanti risvolti economici
Per cominciare, nel controsoffitto si possono inserire gli impianti, soprattutto cavi dati e conduttori elettrici (ma non solo), con un risparmio considerevole dei lavori accessori, diminuendo il numero di tracce nei muri o nei pavimenti. In secondo luogo, nella controsoffittatura può essere inserito dell’isolante termico, un vantaggio non da poco soprattutto per gli ultimi piani che disperdono calore (o, d’estate, lo ricevono) dalle coperture. 

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Lo strano nirvana dei mercati

Riusciranno le Banche Centrali a ridurre la droga monetaria senza guastare la festa?

Chi è risparmiatore di lungo corso ha vissuto sulla propria pelle gli effetti di eventi di mercato che nel corso degli ultimi decenni hanno di volta in volta sconvolto l’orizzonte temporale di investimento e/o hanno abbondantemente superato il rischio massimo che si poteva tollerare, costringendolo ad attuare interventi, spesso di emergenza, a difesa del proprio capitale
Da qualche mese a questa parte la volatilità, che da sempre accompagna i mercati, sembra scomparsa. 
I fenomeni particolarmente avversi, che erano diventati via via più frequenti rispetto a quanto ipotizzato dalla teoria economica e dalle serie storiche, sono diventati uno sbiadito ricordo del passato. 

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Immissioni: diritto al normale svolgimento di vita

Il risarcimento del danno non patrimoniale da immissioni può essere risarcito indipendentemente dalla prova del danno biologico

Con la sentenza n. 20445 del 2017, la Corte di Cassazione ha ribadito un principio di recente espresso a Febbraio 2017 con la Sezioni Unite n. 2611, in relazione al caso dell'immobile danneggiato dalle immissioni provenienti da un fabbricato, generalmente sottostante, che produce una tipologia di immissione solo in parte tollerata dal nostro ordinamento. 
Sono soventi i casi in cui i proprietari di un immobile hanno difficoltà a prender sonno poichè al piano terra è presente un'attività commerciale con musica ad alto volume fino a tarda notte, o il cui vociare dei clienti genera lo stesso effetto. O ancora, gli olezzi nauseabondi che risalgono con i loro fumi dalle cucine, con grave pregiudizio per i proprietari dei piani sovrastanti

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Questione di...Welfare aziendale

Feeling possibile attraverso il premio di produttività per usufruire di vantaggiosi benefici fiscali e contributivi

Avete attivi in azienda dipendenti che percepiscono un premio di produttività? 
A quanti di questi lavoratori mancano più di 5 anni al pensionamento?
Se vi trovate in questa situazione, riteniamo che sarebbe molto importante verificare la possibilità per l'azienda e i suoi dipendenti di beneficiare di forti incentivi fiscali e contributivi aderendo al Welfare.
La Legge di Stabilità 2016 ha infatti modificato l'art.51 del TUIR (Testo Unico Imposte sui Redditi), introducendo, tramite accordi sindacali, una nuova forma "contrattata" di welfare. Per il 2017 il limite massimo del premio di produttività ammissibile al Welfare è di € 3.000 annui (€ 4.000 nel caso avvenga un coinvolgimento paritetico di tutte le categorie di lavoratori, dai dirigenti agli operai). In sostanza:

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Nuova casa unifamiliare ecologica

Coniugare casa e salute in un'unica soluzione, riscoprendo i materiali naturali

In provincia di Torino, è sorta una nuova eco-casa, che all’apparenza esterna non si riconosce rispetto ad una casa in edilizia tradizionale, ma in realtà i suoi muri sono fatti di un materiale molto isolante e sano: la paglia.
Nel 2015, insieme ad altri colleghi soci dell’Associazione Archinature, abbiamo progettato una casa unifamiliare per un privato e la sua famiglia, che è stata realizzata l’anno successivo.
Il progetto è stato pensato in termini ecosostenibili, utilizzando per la maggior parte materiali naturali come: legno, paglia e calce.
Tutta la struttura portante della casa è in legno lamellare, mentre i muri perimetrali sono stati montati con balle di paglia impilate e compresse e poi tutto è stato intonacato con calce naturale.
Il tetto presenta una struttura mista di legno lamellare per le travi e legno massiccio per i puntoni, mentre l’isolamento è costituito da pannelli in paglia compressa posati sopra i puntoni e coperti da tegole.
I serramenti sono stati scelti in legno.

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mercoledì 20 settembre 2017

Voucher internazionalizzazione 2017

L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher in favore delle PMI che si avvalgono di TEM (Temporary Export Manager)

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso un bando destinato a sostenere i processi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, attraverso la concessione di contributi a fondo perduto in forma di voucher, finalizzati alla fruizione di servizi di Temporary Export Manager (TEM), erogati da società fornitrici preventivamente selezionate, per attività di analisi e ricerche di mercato, di individuazione e acquisizione di nuovi clienti, di assistenza legale, organizzativa, contrattuale e fiscale e di trasferimento di competenze specialistiche in materia di internazionalizzazione d’impresa.
SOGGETTI BENEFICIARI
L’intervento è dedicato alle PMI (micro piccole e medie imprese), costituite in qualsiasi forma societaria e a loro Reti di imprese che non superino i parametri di cui alla Raccomandazione n. 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003 (limite di: 250 dipendenti effettivi, 50 €/ML di fatturato o 43 €/ML di totale bilancio).

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Normativa U.M.A.

Carburante agevolato ad uso agricolo

Ogni anno le imprese agricole che possiedono motori agricoli possono usufruire di carburante a prezzo agevolato, colorato di verde per permettere un miglior controllo per usi non congrui. Precedentemente il metodo per ottenere detti carburanti agevolati era il libretto UMA (Utenti Motori Agricoli), ora sostituito dal "libretto di controllo". 
Il Libretto di controllo è il documento ufficiale, previsto dal decreto 454, che attesta l'avvenuta assegnazione annuale dei carburanti agevolati. Su questo documento vengono annotati i dati anagrafici dell'impresa, i dati dell'azienda condotta con i comuni su cui si estende, le colture e le rispettive superfici lavorate, le tipologie dei carburanti con le rispettive quantità assegnate nell'anno in corso, quelle acquistate, quelle consumate nell'anno precedente e quelle rimanenti, le macchine agricole utilizzate.   

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10 mila euro a fondo perdut

Voucher digitalizzazione da 10 mila euro a favore di interventi di ristrutturazione informatica e di digitalizzazione dei processi

Il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Economia e delle Finanze mettono a disposizione delle micro, piccole e medie imprese italiane una somma totale di 100.000.000 di euro per l’acquisto di software, hardware e servizi con l’obiettivo di favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e l'ammodernamento tecnologico delle micro, piccole e medie imprese.
In particolare i progetti finanziabili devono riguardare:
- il miglioramento dell’efficienza aziendale;
- la modernizzazione dell'organizzazione del lavoro, tale da favorire l'utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro;
- lo sviluppo di soluzioni di e-commerce;
- la connettività a banda larga e ultralarga;
- il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
- la formazione qualificata, nel campo ICT, del personale delle piccole e medie imprese

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DSA e terapia familiare

Qual è l’impatto sulla famiglia di una diagnosi di disturbo specifico di apprendimento? Quando è utile intraprendere una psicoterapia familiare?

Possiamo parlare di disturbi specifici di apprendimenti (DSA) quando una persona in età evolutiva, indenne da gravi problemi di ordine cognitivo, sensoriale e neurologico presenta una difficoltà in qualche settore specifico dell’apprendimento. Si parla di dislessia quando sono compromesse le competenze che riguardano la lettura, di  disgrafia quando a essere deficitarie sono le competenze legate alla scrittura e di discalculia quando si hanno difficoltà nel calcolo. I DSA hanno un carattere neurobiologico, possono causare insuccessi e fallimenti nell’area scolastica e rappresentano un`area potenziale di rischio psicopatologico.  I bambini con DSA sperimentano un vissuto di inferiorità rispetto ai propri compagni  che mina fortemente l’autostima e la visione del mondo originando forti livelli di ansia da prestazione e difficoltà di adattamento. Tale vissuto può portare a reazioni comportamentali disturbanti o di tipo esplosivo in cui si evidenziano aggressività, ansia ed opposizione o a disturbi somatici come mal di testa, mal di pancia, coliche, nausee e continua colpevolizzazione per le proprie incapacità. Forti livelli di ansia possono portare il ragazzo a sviluppare una fobia scolastica, ovvero un senso di paura ed avversione per la scuola. 

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Conciliazione tra vita professionale e vita privata

Sgravio contributivo alle aziende che con un contratto di secondo livello favoriscono la conciliazione della vita professionale e vita privata

CON  DECRETO DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI  DEL 12 SETTEMBRE 2017 VENGONO DEFINITI CRITERI E MODALITA’   
A) Area di intervento genitorialità 
Estensione temporale del congedo di paternità, con previsione della relativa indennità; 
Estensione del congedo parentale, in termini temporali e/o di integrazione della relativa indennità; 
Previsione di nidi d'infanzia / Asili nido / Spazi ludico-ricreativi aziendali o interaziendali; 
Percorsi formativi (e-learning / coaching) per favorire il rientro dal congedo di maternità; 
Buoni per l'acquisto di servizi di baby sitting.  

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Accesso abusivo a sistema informatico e sviamento di potere

Accesso a sistema informatico da parte di un soggetto abilitato ma per finalità non istituzionali: la sentenza delle Sezioni Unite

Con la sentenza n. 41210 del 2017, le Sezioni Unite della Cassazione Penale hanno chiarito il   rapporto esistente tra accesso abusivo a sistema informatico e sviamento di potere.  
In particolare, la questione sottoposta alle Sezioni Unite era la seguente: «se il delitto previsto dall’art. 615-ter comma 2 n. 1 c.p. sia integrato anche nella ipotesi in cui il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che, formalmente autorizzato all’accesso ad un sistema informatico o telematico, ponga in essere una condotta che concreti uno sviamento di potere, in quanto mirante al raggiungimento di un fine non istituzionale, pur in assenza di violazione di specifiche disposizioni regolamentari ed organizzative». 

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Cartella clinica

Cassazione Pen. n. 22639 /16: “Se incompleta scatta nesso causale con presunta colpa del medico”

A parer della Suprema Corte “È fondamentale da parte del medico, la corretta tenuta della cartella clinica, in modo completo e non lacunoso, al fine di evitare la presunzione del nesso causale in suo sfavore, in un eventuale giudizio promosso dal paziente nei suoi confronti e teso a ottenere il risarcimento del danno dallo stesso lamentato. Non è inoltre possibile modificare, ex post, il contenuto della cartella clinica senza commettere il reato di falso materiale in atto pubblico”. 
Di conseguenza,secondo l’enunciato principio di diritto, una cartella clinica incompleta fa scattare la prova presuntiva del nesso causale a sfavore del medico, qualora la condotta dello stesso sia astrattamente idonea a cagionare quanto lamentato.  
Ciò in quanto, per il principio di “prossimità alla prova” (ossia l’effettiva possibilità, per l’una o l’altra parte, di offrirla), una cartella clinica lacunosa non può gravare su chi ha diritto alla prestazione sanitaria, costituendo obbligo del sanitario tenerla in modo adeguato. 

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MPS, la responsabilità da prospetto informativo

Possono promuovere un’azione risarcitoria i clienti che hanno fondato le proprie valutazioni sulla base di dati di bilancio pubblicizzati da parte della banca

In ragione della incorretta informativa data da Banca Monte dei Paschi di Siena (breviter “MPS”) nella veste di emittente nel contesto dell’aumento di capitale del 2011, possono promuovere un’azione risarcitoria i clienti che hanno fondato le proprie valutazioni sulla base di dati di bilancio pubblicizzati da parte della suddetta banca. 
Dall’attività di vigilanza della Consob è emerso che MPS ha fornito informazioni ingannevoli nel prospetto informativo del 2011, oltreché nei bilanci e in tutte le comunicazioni price sensitive diffuse che hanno avuto l’effetto di trarre in inganno ed indurre gli investitori all’acquisto delle azioni MPS
La Consob in particolare ha ravvisato una “fattispecie di manipolazione informativa” avvenuta in occasione dell’acquisto da parte di MPS del 100% del capitale di Banca Antonveneta S.p.A. 

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Tassazione dei dividendi: novità

Nuove aliquote sui dividendi percepiti a partire dal 2017

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI: NOVITA' 
A seguito della nuova aliquota IRES del 24% (che sostituisce quella precedentemente in vigore del 27,5%), al fine di mantenere sostanzialmente invariata la tassazione complessiva, è stata aumentata al 58,14% (dal precedente 49,72%) la quota imponibile dei dividendi. 
Ciò a partire dai dividendi percepiti nel 2017 secondo il principio di cassa, non avendo quindi rilievo il momento della mera maturazione o delibera del dividendo. 
In generale, la tassazione dei dividendi varia a seconda delle caratteristiche del percipiente (persona fisica non imprenditore, persona fisica imprenditore, società di capitali), e a seconda che si tratti di una partecipazione "qualificata" (oltre il 20% del capitale di una società non quotata), o di una partecipazione "non qualificata" (non superiore al 20% del capitale di una società non quotata). 

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Regime forfettario

Regime forfettario per le partite iva

Requisiti di accesso
Ricavi e/o compensi: ricavi o compensi non superiori ai limiti determinati in base ai codici ATECO (diversificati quindi per attività).
Le spese per lavoro dipendente o assimilato non devono essere superiori a € 5.000,00 lordi.
Il costo complessivo dei beni strumentali, al lordo degli ammortamenti, non deve superare € 20.000,00.
Esclusioni
Non possono avvalersi del regime forfettario i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati eccedenti € 30.000,00. Tale limite non è contemplato in caso di cessazione di rapporto di lavoro. 
Altre cause di esclusione
- soggetti che si avvalgono di regimi speciali ai fini IVA;
- soggetti che si avvalgono di regimi forfettari di determinazione del reddito;
- soggetti non residenti (con alcune eccezioni)
- soggetti che in via prevalente effettuano cessioni di fabbricati, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovi.
Non possono accedere al regime forfettario gli esercenti attività di impresa, arti o professioni che partecipano contemporaneamente all’esercizio dell’attività a società di persone, associazioni o srl in regime di trasparenza fiscale, a meno che la quota venga ceduta nel corso del periodo d'imposta.

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L'obbligo del preventivo scritto per l'avvocato

Il DDL concorrenza ha introdotto l'obbligo per l'avvocato di redigere sempre un preventivo di spesa scritto, anche se non richiesto dal cliente

Il DDL concorrenza del 02.08.2017 ha introdotto una grande novità per il professionista avvocato consistente nell’obbligo di presentare al cliente un preventivo scritto delle spese legali che andrà ad affrontare.
Prima dell’approvazione di tale norma, l’onere del preventivo scritto gravava sul professionista solo se richiesto dal cliente.
Adesso, già al primo incontro, l’avvocato dovrà redigere al proprio cliente un preventivo con le varie voci di spesa in relazione all’attività professionale che andrà a svolgere.
Il ddl concorrenza cancella dalla legge forense 247/2012 le parole «a richiesta»

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Voucher 2017

Cosa fare per attivarli, chi può richiederli, costi e durata prestazione

A partire dal 10 luglio 2017 sono in vigore i nuovi voucher. Di seguito la procedura schematica per l’utilizzo.  
Il datore di lavoro deve andare all’INPS e farsi dare il PIN per accedere all’INPS (procedura più rapida) altrimenti richiedere PIN on line che arriverà per posta. Il lavoratore deve andare a prendere il PIN all’INPS (procedura piu’ rapida) altrimenti richiedere PIN on line. 
Il datore di lavoro dovrà pagare l’importo potenziale che si intende utilizzare a mezzo F24 elide così compilato: nella sezione “CONTRIBUENTE”, il codice fiscale e i dati anagrafici del soggetto che effettua il versamento; nella sezione “ERARIO ED ALTRO”: nel campo “tipo”, la lettera “I” (INPS);nel campo “elementi identificativi”, nessun valore;nel campo “codice”, la causale contributo LIFA o CLOC; nel campo “anno di riferimento”, l’anno in cui si effettua il pagamento, nel formato “AAAA”. 

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Il diritto di rivalsa nella RC Auto

Il contraente non può subire la rivalsa dell’assicurazione qualora non sia identificabile come il proprietario o conducente dell’auto

Il diritto di rivalsa nella responsabilità civile auto è previsto da una particolare clausola, la cd. clausola di rivalsa e di esclusione, in forza della quale la Compagnia assicurativa potrà rivalersi sul contraente, richiedendogli quindi gli importi liquidati in caso di sinistro, laddove siano riscontrate le condotte e condizioni espressamente elencate dalla clausola tali per le quali il sinistro provocato e i relativi danni arrecati a terzi, non sono coperti dall’assicurazione e sono quindi direttamente addebitabili all’assicurato. Le più comuni ipotesi di condotte rientranti in tale clausola, per esempio, sono la guida in stato di ebrezza, la guida sotto l’uso di sostanze stupefacenti oppure la guida con patente scaduta, piuttosto che la circolazione con revisione scaduta. 

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Nuovi obblighi per i professionisti

La “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” ha introdotto una serie di nuovi obblighi per i professionisti a decorrere dal 29/08/2017

L'entrata in vigore della Legge n. 124/2017 ("Legge annuale per il mercato e la concorrenza") impone ai professionisti iscritti ad Ordini e/o Collegi una serie di obblighi con riferimento ai seguenti ambiti, già a decorrere dal 29/08/2017: 
copertura assicurativa
- preventivo del compenso in forma scritta
- oneri informativi dei titoli posseduti 
Copertura assicurativa (art. 1, comma 26): viene introdotto l'obbligo da parte del professionista/lavoratore autonomo di stipulare una copertura assicurativa per "danni" conseguenti all'esercizio della professione. 
Inoltre, la polizza assicurativa deve prevedere "un periodo di ultrattività della copertura per le richieste di risarcimento presentate per la prima volta entro i dieci anni successivi riferiti a fatti generatori della responsabilità verificatasi nel periodo di operatività della copertura". 

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Codice WADA, nessun riferimento agli atleti dilettanti

Gli atleti dilettanti possono essere sanzionati per il solo fatto di essere Tesserati per l’Ordinamento Sportivo italiano

Il Codice WADA non contiene riferimenti agli Atleti dilettanti. 
Costoro possono essere sanzionati in base alle previsioni del CSA per il solo fatto di essere Tesserati per l’Ordinamento Sportivo italiano. 
Le sanzioni individuali sono le seguenti: 
a) Invalidazione automatica dei risultati individuali ottenuti nell’evento sportivo in cui si è verificata la violazione, ivi compresi la perdita di medaglie, punti e premi conseguiti (artt. 4.1, 4.1.1 e 10 CSA); 
b) Squalifica dell’Atleta per un determinato periodo (artt 4.2 e 4.3 CSA); 

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Lista delle sostanze e metodi proibiti

Le sostanze proibite o i metodi proibiti da inserire nella lista non possono essere contestati né dagli Atleti né da terzi

A1) E’ predisposta annualmente da WADA ed entra in vigore tre mesi dopo la sua pubblicazione sul relativo sito istituzionale; essa costituisce parte integrante del Codice WADA. 
La lista è pubblicata ogni anno, anche se non vi sono state modifiche. 
Il commento all’art. 4.1 WADA così dispone: “The Prohibited List will be revised and published on an expedite basis when ever the need arises. However, for the sake of predictability, a new Prohibited List will be published every year whether or no changes have been made”. 
La decisione in merito alle Sostanze Proibite o ai Metodi Proibiti da inserire nella Lista ha valore definitivo e non può essere contestata né dagli Atleti né da terzi. 
Secondo quanto dispone l’art. 4.3.1 WADA,  l’inserimento di una sostanza o metodo nella Lista risponde ad almeno due dei tre seguenti criteri: 

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Fonti delle norme sportive antidoping

Ecco cosa prevedono il WADA, la Convenzione Internazionale di Parigi e la Giunta Nazionale del CONI

A) WADA (World Anti-Doping Agency) è una Fondazione di diritto svizzero i cui fondatori sono Governi e Comitati Olimpici; è stata creata a Losanna nel 1999 e dal 2002 ha la sede principale a Montreal-Canada. 
Il Codice Mondiale Anti-Doping WADA è stato inserito, quale Appendice, all’interno della Convenzione Internazionale contro il Doping nello Sport di Parigi del 19.10.2005, adottata nel corso della 23^ Convenzione Generale Unesco ed entrata in vigore l’1.2.2007. 
Il Codice WADA nella sua ultima versione, in vigore dall’1.1.2015, è giunto alla  3^ edizione. 
L’art. 22.8 del Codice WADA ha fissato all’1.1.2000 il termine per la ratifica della Convenzione Internazionale 19.10.2005 da parte degli Stati sottoscrittori, pena l’impossibilità, per i Comitati Olimpici Nazionali e le Federazioni Nazionali degli Stati non aderenti, di organizzare e/o ospitare eventi e competizioni sportive internazionali (p.es. Olimpiadi, Campionati mondiali ed europei, ecc.). 

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Assegnazione temporanea anche per i docenti scuola

L'assegnazione temporanea consente ai lavoratori con figli di età inferiore a tre anni, l'assegnazione su scuole vicine alla propria abitazione

L'assegnazione temporanea è prevista dall'art. 42 bis del D.Lgs 151/2001. Tale disposizione legislativa che sembrava, fino a qualche tempo fa, applicabile solo ad un parte di dipendenti pubblici, secondo la pacifica interpretazione fornita dai Tribunali, risulta applicabile anche nei confronti dei lavoratori a tempo indeterminato del comparto scuola (docenti, Ata, collaboratori, Dsga, Dirigenti). 
Tale norma consente al lavoratore con figli di età inferiore a tre anni di ottenere sedi scolastiche vicine rispetto alla propria abitazione ed è finalizzata alla tutela della prole e della famiglia. La norma richiede, però, il possesso congiunto dei seguenti requisiti: 

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L'esercito di terracotta in Cina

Un esercito Imperiale di 2.200 anni fa

Nel 1974, in Cina nella provincia di Shaanxi, alcuni contadini, scavando un pozzo, scoprirono queste strane statue di guerrieri e di cavalli in terracotta a grandezza naturale. Nel 1976 sono state scoperte la seconda e la terza tomba. Un totale di 20.000 metri quadri con circa 8.000 guerrieri e cavalli, oltre ad armi.
Nel 1979, il governo cinese costruì un museo; da allora più di 50 milioni di persone hanno visitato il luogo, tanto che ora è diventata una tappa obbligatoria per chi va in Cina, i cinesi la chiamano la ottava meraviglia del mondo (ritenendo il numero 8 un numero molto fortunato).  
Gli scavi continuano dal 1974 e vengono in continuazione rinvenuti tesori e statue. Si stima che sino ad ora solo un terzo del lavoro sia stato fatto. 
Nel 1987 il luogo è stato inserito nel catalogo dei patrimoni antichi mondiali da UNESCO.
L'imperatore Qin Shihuang (nome di nascita Zheng Ying) nacque nel 259 a.c. e morì nel 210 a.c.  
Fu un grande Imperatore feudale che riuscì a riunificare una Cina divisa.

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Nullità del contratto di mutuo fondiario

Le conseguenze del mancato rispetto del limite di finanziabilità (Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 13 luglio 2017 n. 17352)

E’ del 13 luglio scorso la pronuncia n. 17352 della Corte di Cassazione che sancisce l’automatica nullità dei contratti di mutuo fondiario che non rispettino il limite di finanziabilità previsti dall’art. 38 c.2  D.lgs. 1 settembre 1993, n. 385 (cd. TUB) e dalla conseguente Delibera Cicr.
Nel dettaglio l’art. 38 del TUB prevede, al primo comma, che il credito fondiario abbia ad oggetto la concessione, da parte di banche, di finanziamenti a medio e lungo termine garantiti da ipoteca di primo grado su immobili, mentre, il secondo comma, dispone che spetta alla Banca d’Italia, in conformità delle deliberazioni del CICR, di determinare l’ammontare massimo dei finanziamenti (individuandolo in rapporto al valore dei beni ipotecati o al costo delle opere da eseguire sugli stessi) e le ipotesi in cui la presenza di precedenti iscrizioni ipotecarie possano impedire la concessione dei finanziamenti.

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martedì 19 settembre 2017

Eredi: responsabilità per tasse?

Gli eredi devono pagare i debiti per tasse del defunto?

EREDI:  RESPONSABILITA’  PER TASSE?  
1) I  DEBITI  FISCALI  
Se una persona muore lasciando debiti con il Fisco, cioè con l’Agenzia Entrate ed Equitalia, gli eredi cosa possono fare?
Purtroppo la legge è molto chiara, l’art 65 del D.P.R. 600 del 1973, che riguarda l’accertamento delle imposte sui redditi, prevede la responsabilità degli eredi per tutte le  imposte, che siano  maturate e sorte quando era vivo il defunto.
Ciò significa che se il defunto ha lasciato in eredità debiti fiscali che sono presenti e già  iscritti in atti che il Fisco ha emesso, come avvisi di accertamento, avvisi di liquidazione, cartelle esattoriali, questi debiti  fiscali sono a carico degli eredi.
Non solo; sono a carico e a responsabilità degli eredi, anche quei debiti fiscali che non sono ancora stati liquidati dall’Agenzia Entrate, visti i tempi lunghi della procedura tributaria, ma sono già nati.

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Minore straniero e permesso di soggiorno

Art. 31 d.lg. 286/98; minore straniero e permesso di soggiorno dei genitori; procedura

Minore straniero e permesso di soggiorno. 
L’art. 31 d.lg 286/1998 “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”, riconosce al Tribunale per i minorenni il potere di autorizzare il rilascio di un permesso di soggiorno ai genitori di un minore straniero, qualora sussistano particolari esigenze di tutela. Questo in deroga alle disposizioni in materia d’ingresso e soggiorno per gli stranieri. 
L’art. 31 così recita: “Il Tribunale per i minorenni, per gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico e tenuto conto dell'età e delle condizioni di salute del minore che si trova nel territorio italiano, può autorizzare l'ingresso o la permanenza del familiare, per un periodo di tempo determinato, anche in deroga alle altre disposizioni del presente testo unico. L'autorizzazione è revocata quando vengono a cessare i gravi motivi che ne giustificano il rilascio o per attività del familiare incompatibili con le esigenze del minore o con la permanenza in Italia.”.

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Imputabilità dei minorenni

I giovani sono imputabili dal compimento del quattordicesimo anno di età e fino al diciottesimo è il Tribunale per i minori ad occuparsi di loro

Ho deciso di presentare tale articolo perchè, essendo esperta in penale minorenni e perchè madre di un quindicenne, spesso mi pongono sia i ragazzi, sia i genitori la domanda sulla imputabilità dei ragazzi e cioè da che momento i ragazzi diventano imputabili e quindi responsabili personalmente davanti alla legge e per quali reati. Sia nei ragazzi e purtroppo spesso anche nei genitori non c'è conoscenza sull'argomento, mancanza di conoscenza che porta, spesso, ad affrontare da parte delle famiglie problemi legali legati al comportamento dei propri figli. Spesso genitori, i cui ragazzi vengono fermati perchè colpevoli di aver commesso dei reati, sottovalutano il problema giudicando l'azione del proprio figlio "una sciocchezza". Purtroppo tale non è e i giovani si trovano a dover affrontare un procedimento penale inconsapevoli spesso di aver commesso un reato. 

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Vorrei fare beneficenza ma…

E’ possibile lasciare beni o somme di danaro in beneficenza ed avere la sicurezza che questi siano utilizzati per la finalità per cui vengono donati?

La storia che vi racconto oggi è quella di Luciana. Luciana è un anziana signora che vorrebbe condividere i risultati della sua fortunata avventura imprenditoriale, donando parte del suo patrimonio in beneficenza.
Per questo avrebbe individuato un paio di associazioni Onlus, cosiddette  “a scopo benefico”, cui destinare queste sue proprietà ma è molto preoccupata perché teme che queste ricchezze, una volta donate e soprattutto dopo la sua morte, siano distratte dal fine principale per il quale sono state devolute. In sostanza, Luciana vuole avere la certezza che i danari o i beni che intende donare siano effettivamente utilizzati per lo scopo da lei individuato e non per altre finalità.
Cosa potrà fare Luciana per avere questa sicurezza? Potrà in qualche modo “vincolare” la destinazione all’uso di queste ricchezze?
Ciò premesso vediamo quali sono le possibilità che abbiamo individuato per la nostra amica.

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Il Trust

Il Trust come strumento per la realizzazione di finalità benefiche

Nel precedente articolo dal titolo “Vorrei fare beneficenza ma…” Luciana chiedeva di lasciare in beneficenza proprietà e somme di denaro ad enti o associazioni Onlus con la “garanzia” che tali beni venissero utilizzati per i soli fini da lei individuati (per esempio: la costruzione di un ospedale su un terreno donato o la ristrutturazione di un edificio storico con le somme devolute ecc.)
Abbiamo individuato alcuni strumenti, come il Testamento, la Donazione e la Fondazione e ci eravamo lasciati con l’interrogativo se il Trust poteva essere d’aiuto a Luciana.
Vi tralascio tutta la genesi e di come il Trust è “migrato” nel nostro ordinamento. Tuttavia, proprio per la sua estrema versatilità, può rivelarsi un utile strumento per la realizzazione di finalità benefiche pensate da Luciana.
A questo punto è necessario prima descrivere brevemente alcune figure previste da questo istituto perché propedeutico per comprendere meglio quanto segue.

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La casa nella separazione dei coniugi

Uno dei temi nevralgici, quando si parla di parla di separazione dei coniugi, è l’assegnazione della casa coniugale al coniuge che non è proprietario

Com'è ormai tristemente noto, uno dei temi più caldi, in tema di separazione dei coniugi, è l’assegnazione della casa coniugale, in quanto spesso il coniuge assegnatario non è il coniuge proprietario dell’abitazione. 
In merito, l’art. 55 del D.Lgs. n. 154/2013 ha aggiunto nel nostro Codice Civile l’art. 337-sexies, coma 1, così recita: “Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell'interesse dei figli. Dell'assegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l'eventuale titolo di proprietà. Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l'assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio. Il provvedimento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi dell'articolo 2643”.  

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